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07/01/12

Cella di Lievitazione Home-Made

Sono felicissima di inaugurare la pagina DIY con la CREAZIONE della Cella di Lievitazione, costruita con l'aiuto del mio compagno : è stato un impegno che ci ha portato via mezzo pomeriggio per gli acquisti e 2 gg di lavoro, ma è stato divertentissimo.

Innanzitutto un GRAZIE grande cosi a Roberto Acquati, l'ideatore e primo realizzatore del progetto, che ha avuto la gentilezza di mettere online, a disposizione di tutti, il suo PDF ... e che quando l'ho contattato per avere spiegazioni più dettagliate per la parte elettrica mi ha dedicato il suo tempo facendomi un secondo PDF che illustrava chiaramente lo schema. Grazie mille Roberto !!!!

Ed ecco una bella foto dell'interno della cella !!! ho stuzzicato almeno un pò la vostra curiosità ??





Ora vi metto a disposizione i suoi due pdf, vi assicuro che con queste guide non si può sbagliare (se ce l'ho fatta io, è davvero garantito !!!!)

Progetto cella di lievitazione casalinga
Spiegazione semplificata del Sistema Elettrico e novità inserite dopo la pubblicazione del primo pdf
Progetto per Sistema di Nebulizzazione Fai Da Te


Come giustamente dice Roberto :

ATTENZIONE !!
Si declina ogni responsabilità da eventuali danni che potrebbero derivare dalla realizzazione e dall’uso di questo apparecchio. L’utilizzo di lampade in prossimità del legno puo’ essere molto pericoloso e provocare incendi. NON utlizzare lampadine ad incadescenza ma solo lampadine a bassa potenza/emissione di calore tipo lampadine ecologiche al neon da 15-25 watt.

ATTENZIONE: I lavori vanno eseguiti sempre in sicurezza, senza collegare le spine alle prese di corrente prima di aver effettuato tutti i controlli preventivi. L’autore dell’articolo, e chi qui lo sta riportando (cioè IO) declinano qualsiasi responsabilità per infortuni causati da scarsa attenzione da parte di chi ha effettuato lavori senza le dovute precauzioni e cautele.


scusate ma quando ce vò ... ce vò



Misure finali della Cella realizzata secondo il progetto di Roberto :

Esterne : 40 cm altezza, 50 cm larghezza, 42 cm profondità
Interne : 36 cm altezza, 46 cm larghezza, 40 cm profondità


ed ecco le foto, con qualche piccola spiegazione ... dopo le foto posterò anche alcune considerazioni personali e una lista di "suggerimenti" varii trovati sul Web.


Ora vi faccio vedere le foto, poi vi linko i suoi due pdf e infine vi lascio qualche commento personale.









gancio esterno per lasciare aperta la celletta quando non viene utilizzata, in modo da non far formare all'interno muffe e cattivi odori



interruttore generale esterno




ecco l'interno !!!!

in alto a destra : termostato non digitale, temperatura massima prevista 30°
in alto a sinistra : termometro ADESIVO da acquario
sul pavimento : serpentina DA ACQUARIO, potenza 50 W
ripiano in legno, con griglia in plastica : è il ripiano dove mettere un panno umido se e quando serve maggiore umidità
barre in alluminio : hanno internamente la forma di M, per potersi incastrare sulla doppia coppia di viti, e sono la base su cui appoggiare le teglie
alto e basso a sinistra : doppia coppia di calamite per garantire l'ottimale chiusura dello sportello



per vedere meglio la serpentina  (era meglio se levavo la griglia ma non ci ho pensato)





prova altezza con gli stampi impegnativi ... la foto non rende bene la profondità e quindi pare che il termostato sia sopra lo stampo pandoro, ma non è cosi, ci sono 11 cm precisi in altezza e il termostato rimane indietro ... ci siamo  (e poi cmq basta scambiare di posto gli stampi, che testina che sono!!!)





aumentando il numero delle barre di alluminio si può pensare di mettere più teglie una sopra l'altra per multilievitazioni (logicamente molto meno alte delle precedenti)


Considerazioni Personali e ... suggerimenti vari  ^__^

 TERMOMETRO : la celletta è stata provata solo a vuoto ... una volta accesa la serpentina, ci è voluta quasi 1 ora per arrivare ai 30° e quindi allo stacco del termostato. Via via che controllavo l'aumentare della temperatura ho potuto notare che il termometro adesivo non è proprio preciso, e poi cmq aprire lo sportello per controllare la temperatura non è proprio il massimo .... quindi ho già pensato di cambiarlo.

Ieri su Ebay ho comprato un termometro-igrometro digitale con sonda esterna (costo meno di 10 euro s.s. comprese), appena mi arriva farò un forellino nel pannello laterale destro per inserire la sonda, e poter cosi controllare la temperatura senza aprire la cella ... la parte igrometro può essere interessante se e quando si presenteranno lievitati che hanno bisogno di una certa umidità costante, visto che stavo a far la spesa ho pensato di prenderlo completo invece che "solo termometro".

SERPENTINA : parlando con il proprietario del negozio di animali da cui l'ho comprata, mi è stato suggerito di specificare bene che deve essere una SERPENTINA DA ACQUARIO e non solo da terrario, questo perchè le serpentine esclusivamente da terrario possono reagire male alleventuale presenza di umidità e di condensa, mandando in corto tutto l'ambaradan. Quelle da acquario logicamente non presentano questo problema.

Nel progetto è stata indicata una serpentina con potenza 30-40 W, io l'ho presa da 50W perchè non ne avevano altre, ma visto il tempo che impiega a riscaldare penso che andrebbe ancora meglio una da 80W (la differenza di costo fra la 50W e la 80W è di 3-4 euro).

VITI LATERALI E BARRE DI ALLUMINIO : io non ci avevo pensato per niente, e quindi ho seguito il progetto ... poi PER FORTUNA ho trovato fra le mie teglie un paio che si incastravano perfettamente nelle barre (teglie rettangolari piccole della Coop) ... ok che volendo si possono appoggiare sopra e amen, ma a me piaceva l'idea che si "incastrassero" ... quindi se voi in casa avete teglie di misure particolari è bene che le consideriate prima di fare la doppia fila di viti !!!




Ora, una volta realizzata una cosa si trovano molte più info di quando le cercavamo per farla (almeno a me succede SEMPRE COSI) ... e cosi è stato anche per questa, in questi giorni mi son messa a fare altre ricerche su internet e cosi ho trovato un bel pò di suggerimenti online, su siti stranieri ed italiani.

Non vi nascondo che è stato un progetto un pò impegnativo a livello economico, sicuramente perchè noi in casa non avevamo praticamente NULLA, mentre Roberto dice giustamente di aver utilizzato al massimo oggetti che già aveva in casa ... e non nascondo che una volta deciso di farla, ho rispolverato immediatamente il suo progetto perchè mi pareva completo, curato, bello e funzionale senza stare a cercare altre possibili soluzioni.


Ma online si trovano soluzioni più economiche, sicuramente più "arrangiate" ma non per questo meno funzionali : io ve le metto in ordine sparso, senza rimettere tutti i link perchè altrimenti ci divento matta *__*


- c'è chi ha sperimentato con successo la seguente cella di lievitazione : scatola di plastica con coperchio (di quelle che vendono nei supermercati per il bucato o i giochi dei bimbi), ci si mette dentro l'impasto, e un pentolino di acqua calda, si chiude col coperchio e si cambia via via l'acqua ... per la condensa c'è chi ha risolto con un panno incastrato fra contenitore e coperchio e chi invece semplicemente facendo due forellini sul coperchio. (questa cella di lievitazione era stata già postata anche qui da una cookina)

- nella scatola di plastica si possono anche inserire una o più lampadine elettriche, il supporto in plastica che va avvitato all'interno della scatola permette quella minima distanza per cui il calore della luce non surriscalda la plastica su cui è avvitato) ...

- c'è chi la scatola di plastica la usa rovesciata, il coperchio diventa la BASE, e la scatola una sorta di "campana" di lievitazione ...

- c'è chi ha usato come cella di lievitazione una serra, di quelle modulari che vendono nei negozi di hobbystica complete di telo impermeabile : in questo caso basta mettere sul pavimento l'elemento riscaldante (un termoventilatore da bagno, per esempio) e l'eventuale elemento umidificante ... basta che non dia fastidio l'idea di avere una simil serra in casa, o addirittura in cucina

- altri hanno usato scatole di legno già presenti in casa (o cantina), oppure pensili dismessi di vecchie cucine ... penso che per la semplice scatola di legno sia buona cosa pensare ad un rivestimento esterno fatto col polistirolo, in modo da garantire una maggiore tenuta di calore, mentre riutilizzare i pensili vecchi è una genialiata, ci si risparmia tutto il lavoro di assemblaggio e ci si può dedicare solo alla parte elettrica (quando dismetterò la vecchia cucina non butto via nemmeno un pensile ihihihih)

- qualcuno suggerisce di utilizzare vecchi frigoriferi, o mini frigoriferi, in disuso ... ora, io non credo sia facile lavorare su elementi di metallo (penso al dover trapanare, avvitare e via dicendo), sicuramente il fatto che siano contenitori coibentati ha il suo notevole vantaggio, ma credo che sia un pò più difficile trasformarli, e sicuramente è un impegno che può affrontare chi fa grandi produzioni di lievitati

- infine c'è chi suggerisce di usare i contenitori in polistirolo utilizzati nei grandi magazzini per le mozzarelle e i latticini : io non li ho mai visti buttare, però se ci fosse modo di averne qualcuno non sarebbe male fare una prova ... il polistirolo è un ottimo isolante, tutto sta a trovare una buona colla atossica per assemblare i pezzi, e logicamente isolare l'elemento riscaldante interno dalla superficie su cui viene appoggiato/avvitato ... sarebbe interessante da provare, chi si butta??

- per l'elemento riscaldante : oltre alla già nominata serpentina PER ACQUARIO, c'è chi usa un tappetino elettro-riscaldato da cuccioli, chi la borsa dell'acqua calda e chi i termometri dotati di termostato da acquario. Di questi ultimi ieri ne ho trovati alcuni che potevano essere usati SOLO nell'acqua, ma spero di trovarne presto altri che possano essere usati normalmente.


Per adesso non mi viene in mente altro ... spero che il progetto di Roberto vi entusiasmi come ha entusiasmato me ... e spero anche che le note aggiuntive che ho messo vi siano di aiuto se vorrete tentare anche voi questa avventura ... a me sta appassionando parecchio !!!!

4 commenti:

  1. Questa l'avevo già vista in rete e mio marito stava pensando prima o poi di farla...

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  2. ciao, io lavoro pochissimo con i lievitati quindi mi scuso in anticipo se mi intrometto, ma non basta il forno di casa? io lo uso ovviamente spento, con la luce accesa, e mi arriva tranquillamente a 30° in una ventina di minuti... per poi continuare a scaldarsi e arrivare fino a 36-38°... Se la temperatura è troppo alta socchiudo leggermente lo sportello. Per controllarla metto all'interno un termometro digitale a sonda (ikea, 6 euro), che riesco a leggere dall'esterno grazie al vetro dell'anta.
    Certo, non ho il termostato e quindi devo tener d'occhio il termometro... e non posso controllare anche il grado di umidità come puoi fare tu con l'igrometro (una genialata ;), ma per un uso molto, molto, molto amatoriale è più che sufficiente - e ti confesso che io non avrei nemmeno il posto per UN ALTRO MOBILETTO (a meno di non divorziare ;) )

    complimenti cmq per le spiegazioni e i risultati (il pandoro per me è una roba inarrivabile ;)
    ciao!

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    Risposte
    1. Se si vuole essere perfezionisti non basta, le celle di lievitazione sono a controllo di temperatura e a controllo di umidità. Per il panettone, da letteratura, se non erro, sono previsti 28°C - 80% umidità. L'umidità è importante per non far fare la pelle all'impasto e per agevolare la fase di lievitazione, che con una cella è sempre garantita allo stesso modo, a prescindere da eventuali variazioni di temperatura esterna. A contributo del post, per la mia cella ho utilizzato il componente STC-1000 per il controllo della temperatura e il componente WH8040 per il controllo dell'umidità costruendo una scatola di controllo. Ciao ;)

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  3. Carissimo "sconosciuto", hai perfettamente ragione, l'umidità è un fattore importante sia nei grandi lievitati sia in tantissime altre preparazioni.
    Purtroppo io non sono cosi addentro a materiali e conoscenze tecniche, infatti avevo lasciato questo mio dubbio in sospeso sperando proprio che qualcuno intervenisse in proposito!
    Potresti, con comodo logicamente, postarci la foto di questi componenti e della scatola di controllo?? sicuramente sarebbero di aiuto per "comprendere" meglio.
    Cmq grazie per il tuo intervento veramente prezioso ^__^

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